Quand’è ancora piccolo Hal (Jack Black), al capezzale del padre morente e imbottito di antidolorifici, riceve la raccomandazione di aspirare sempre a ragazze bellissime. Così, cicciottello e superficiale, si lancia puntualmente alla conquista di super fighe che lo snobbano infastidite. E’ il classico superficialotto che ha come canone di bellezza quello stereotipato e propinato dai mass media, assolutamente insensibile a tutto ciò che lo circonda eccettuata la bellezza femminile. Un giorno però Hal rimane bloccato in ascensore col reverendo Robbins, il quale lo ipnotizza dandogli la possibilità di vedere negli altri non la bellezza esteriore ma quella interiore. Così il ragazzo inizia, inconsapevolmente, a rimorchiare delle bruttone e delle grassone che ai suoi occhi appaiono per ciò che sono interiormente: splendide creature, e si innamora di Rosie, una obesissima Gwyneth Paltrow che ovviamente Hal vede bellissima e che noi di tanto in tanto vediamo la schiena, le coscione e le caviglione. Il film si svolge nel più consueto dei modi di questo genere di commedia: equivoci, malintesi, chiarimenti e ovviamente il lieto fine: Hal, adesso non più ipnotizzato, vede Rosie in tutti i suoi 100 e passa chili ed esclama: “Sei bellissima!”. Commedia romantica a lieto fine, carina, non priva di momenti esilaranti ma ben lontana dalle risate provocate dai fratelli Farrelly con Tutti pazzi per Mary. Fastidioso il linguaggio dei due amici, Hal e Mauricio, che utilizzano esclamazioni da dodicenni privi delle conoscenze del lessico più elementare. Un film carino senza infamia e senza lode. 
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