Darkness, ovvero oscurità, buio: la paura più antica dell’uomo. E’ questo il tema principale dell’interessante horror dello spagnolo Jaume Balaguerò (già autore di NAMELESS), prodotto dalla FANTASTIC FACTORY di Brian Yuzna e dalla FILMAX di Julio Fernandez. Una vecchia casa, i suoi misteri e una famiglia (apparentemente?) felice che va ad abitarvi dopo tanto tempo. Una storia già sentita certamente, ma raccontata con maestria e grande senso della suspence. La pellicola parte zoppicando, all’inizio sembra un drammone familiare per la TV, di quelli che vengono passati il pomeriggio sulle reti private (ed è infatti questa la parte più debole di DARKNESS). Nel secondo tempo invece, si cambia registro, e il film decolla, mostrandoci il male e l’orrore in tutto il suo satanico splendore. Il cast internazionale è composto da bravi attori (un grande pregio questo, visto che di solito negli horror questi ultimi scarseggiano). A parte il nostro Giancarlo Giannini, quella che ci colpisce di più è la brava Anna Paquin, bambina prodigio vincitrice di un Oscar come migliore attrice non protagonista per LEZIONI DI PIANO (1993) , vista ultimamente in X-MEN (2000). La ragazza ha stoffa e la sua bellezza eterea ricorda non poco la Jennifer Connelly dell’argentiano PHENOMENA (1984).
Se si fossero evitati alcuni richiami/citazioni ad illustri “colleghi” (SHINING, PROFONDO ROSSO e soprattutto IL SESTO SENSO, che ormai sta al cinema horror moderno almeno quanto MATRIX sta a quello d’azione), DARKNESS avrebbe potuto essere più di un discreto film del genere, anche se sicuramente è uno dei migliori della coppia Yuzna/Fernandez. A questo punto la domanda sorge spontanea: che sia nata una “new-wave” del cinema horror in Spagna? 
11/01/03 |
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